Calcio: "Crisi Milan"
Resta da capire che cosa si siano detti veramente il presidente Silvio Berlusconi, Carlo Ancelotti e i rossoneri negli spogliatoi subito dopo il nuovo ko. Questa volta a opera della Roma a San Siro, diventato ormai terra di conquista. Un lungo colloquio, di cui è facile immaginare il contenuto, anche se il patron ha difeso a spada tratta il tecnico rossonero. Difficile, semmai, è trovare l'uscita dal tunnel, dopo quattro sconfitte nelle ultime cinque gare di campionato. Un trend da retrocessione. Se non fosse il Milan. Ma i rossoneri, in un modo o nell'altro, a causa dei famosi otto punti di penalizzazione, rischiano di scivolare in una drammatica crisi di identità, anche perché non sono abituati a gestire una classifica precaria. Ancelotti ha parlato di stanchezza. Di sessanta minuti giocati con eccessivo furore che, alla fine, hanno fatto la differenza. Ma proprio il rush finale della Roma ha evidenziato un gap tra giallorossi e rossoneri nella preparazione fisica che, aggiunta ai limiti in difesa e in attacco, dilatano il momento no del Milan. Evidente il disastro davanti a Dida. Per due volte Totti ha sfruttato ampi spazi e una libertà d'azione imbarazzante. Ancora una volta le punte non sono andate in gol e, al di là della traversa colpita da Oliveira, si è dovuto attendere l'ingresso di Borriello per vedere due, sottolineiamo due, sponde per il compagno di reparto (Inzaghi) nell'area romanista e chiedere a Brocchi di riaprire la gara. E sabato prossimo, paradossalmente, la sfida di Empoli diventa uno scontro diretto.Questione di testa? Tra infortuni e giocatori evidentemente stanchi (vedi Pirlo), al Milan non resta, come dice Paolo Maldini, che "crederci e lavorare". Praticamente quello che Berlusconi ha chiesto alla squadra dopo la sfortunata sconfitta con la Roma. Ad Ancelotti, incassata l'ennesima fiducia societaria, non resta che recuperare alcuni elementi e restituire personalità a un gruppo che era abituato a vincere. Con la speranza che il "Tapiro d'oro" consegnatogli nella notte da Valerio Staffelli gli porti davvero fortuna.