Visualizzazione post con etichetta Curiosità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Curiosità. Mostra tutti i post

martedì, marzo 20, 2007

Perchè Moratti è così nervoso?

Curiosità: "Siparietto Moratti - Tifoso.".
Stava per rispondere alle domande dei giornalisti che lo aspettavano fuori dal suo ufficio ma poi, dal bar vicino, ha sentito qualcosa che proprio non gli è piaciuto. Massimo Moratti ha quindi abbandonato taccuini e microfoni per andare a rispondere ad un signore seduto a un tavolino del locale che, tra insulti e accuse varie, aveva definito "uno scudetto di cartone" quello che l'Inter ha vinto lo scorso anno a tavolino.
L'ALTERCO - "Si tolga lo scudetto di cartone, se lo tolga", gli ha urlato l'uomo, circa 40 anni, in giacca e cravatta. "Mi vuole picchiare?", ha poi detto quando ha visto Moratti avvicinarsi a lui. "No, le dico solo che non è educato quello che sta facendo", è stata la risposta di Moratti. "Io sono scostumatissimo, faccio il gesto dell'ombrello e mando a fare in c... Ronaldo...", ha ribattuto l'uomo, con chiaro riferimento al comportamento del presidente nerazzurro durante il derby. L'intervento del proprietario del bar non è servito a calmare l'uomo, che ha replicato che "ognuno si deve contenere nelle sedi opportune e poi io sono sul suolo pubblico". "Bè, allora faccia quello che le pare", ha risposto un Moratti sempre più scocciato, che all'ennesima provocazione ("Mi faccia anche intercettare"), ha definitivamente perso la calma: "Se lo metta in bocca il telefono", ha detto prima di andare a parlare con i giornalisti. Rispondere alla domanda del titolo è molto semplice...quando ci si prepara per un giorno splendido, unico e difficilmente ripetibile come il matrimonio, è ovvio essere nervosi...più o meno come Moratti per lo scudetto dell'Inter.

sabato, febbraio 24, 2007

Nel calcio serve anche questo...

Ho trovato questo filmato bellissimo...godetevelo.
C'è tutta la parte buona del calcio.

..e c'è chi non ci crede!!!

Curiosità: "Un gatto nero e poi..."
Un gatto nero invade il campo: il giudice di sedia sbaglia il punteggio e Jelena Jankovic si fa male. È successo oggi durante la semifinale del torneo Wta di Dubai. In campo c'erano la serba Jankovic e la francese Amelie Mauresmo. Con la transalpina al servizio, e in vantaggio per 4-2 nel primo set, un gatto nero con le zampe bianche ha fatto il suo ingresso in campo. Gioco interrotto ovviamente, per consentire al felino di scorrazzare per un pò prima di abbandonare la scena fra le risate del pubblico e l'incredulità delle giocatrici. "Non ho mai visto una cosa del genere durante un torneo - commenterà alla fine del match la Mauresmo -. Ricordo di una mucca, quando giocavo a livello giovanile, ma un gatto non mi era mai successo".
DISAVVENTURE Quando il gioco riprende, il giudice di sedia chiama il punteggio: "30 pari". Solo che la Mauresmo era in vantaggio 40-15 e non aveva dimenticato il punteggio: "gli ho detto che se non si correggeva non avrei continuato a giocare", ha sottolineato la ex numero uno del mondo. Infine, l'infortunio della Jankovic sul 2-5 per la Mauresmo, la caviglia sinistra che si gira e la partita che termina precocemente con il ritiro della serba alla fine del primo set. E poi c'è chi non crede ai proverbi......

venerdì, febbraio 23, 2007

Un sì è di troppo...

Curiosità: "Stessa data di nozze per Gerrard e Neville.".
Steven Gerrard e Gary Neville si sono finalmente decisi al grande passo: sposeranno le loro rispettive fidanzate, Alex Curran ed Emma Hadfield. Era ora, verrebbe da dire. Già, peccato però che il capitano del Liverpool e la stella del Manchester United abbiano pensato bene di trasformare il giorno più importante della loro vita (perlomeno di quella sentimentale) in una sorta di sfida a distanza, visto che hanno scelto la stessa data - sabato 16 giugno - per far suonare le campane del matrimonio, con grande imbarazzo degli invitati. Molti, infatti, i nomi che compaiono su entrambe le liste e se qualcuno ha già pensato di affittare un elicottero per presenziare a entrambe le cerimonie, così da non fare torto a nessuno, la maggior parte dovrà, invece, scegliere: da Steven e Alex o da Gary ed Emma? Per ora, il tabloid The Sun è riuscito a completare solo la griglia dei testimoni degli sposi: il capitano del Liverpool ha scelto il miglior amico, Danny Murphy, mentre David Beckham restituirà il favore al capitano del Manchester, Neville, che gli fece da testimone quando sposò Victoria nel 1999. Stando sempre al giornale, la location delle nozze di Gerrard sarebbe ancora top secret perché la coppia ha venduto l’esclusiva a un settimanale per oltre un milione di sterline, mentre gli altri due avrebbero optato per la Cattedrale di Manchester. Ma la sfida continua anche sul versante femminile e si misura in carati (quelli dell’anello di fidanzamento) e metri di stoffa (per il vestito da sposa). Una Wag (acronimo inglese che sta per mogli e fidanzate) che voglia essere definita davvero tale deve, infatti, avere un anello consono al ruolo, ma soprattutto all’ingaggio del futuro marito, quindi se la fidanzata di Gerrard è andata in estati per il solitario da dieci carati (valore 30mila sterline, quasi 45mila euro) che lui le ha regalato nel febbraio del 2005, quella di Neville ne ha preteso uno da 170mila (oltre 250mila euro). Quanto all’abito, nessuna delle due ha ancora rivelato da chi sarà firmato, anche se Alex si è lasciata scappare di essere stata a Parigi per le prove. Alla fine, la sola certezza restano i conti stratosferici: per le nozze, Gerrard e Neville spenderanno fra le 500 mila e il milione di sterline. Auguri…

martedì, febbraio 20, 2007

L'Irresistibile Tentazione

Curiosità: "Il richiamo del Carneval do Rio è sempre lo stesso.".
Felipe Scolari non è certo uno sprovveduto. Quando nel dicembre del 2001, a pochi mesi dal titolo mondiale che il suo Brasile avrebbe conquistato a Yokohama, il c.t. chiese alla sua federazione di spostare l'amichevole contro la Polonia, nessuno si sorprese. Il motivo, la concomitanza con il Carnevale "sacro per tutti i brasiliani", portava Felipao a una ragionevolissima riflessione: "Sarebbe meglio se tutti i giocatori facessero festa e si divertissero con i loro amici e familiari".
Non tutti i presidenti dei club europei hanno la stessa visione delle cose, "scottati" dalle fughe dei tanti campioni saliti sul primo volo verso Rio de Janeiro. Luis Muller Da Costa fu tra i primi a cedere al fascino del Sambodromo, lo stadio ricavato nelle strade di Rio per far sfilare le scuole di samba dove in questi giorni impazza la festa. L'attaccante del Torino di fine anni '90, e poi del Perugia, non a caso è ricordato più per le doti estetiche di sua moglie, la bella e irrequieta Jussara, che per i suoi gol. Ma se si va alla ricerca del fuoriclasse indiscusso della specialità, non c'è storia. Edmundo a Firenze fece l'en plein: due fughe in due campionati. Nel 1998 la mediazione di Alberto Malesani e Vittorio Cecchi Gori fu perfettamente inutile: partenza nella notte del 18 febbraio con l'ultimo volo utile per Rio. L'anno dopo arrivò il bis. Troppo forte il richiamo della scuola di samba del cuore, quella del Salgueiro, curiosamente legata al Vasco da Gama (che dalla Fiorentina aveva incassato 13 miliardi di lire per il cartellino del giocatore). Bagagli preparati in fretta e partenza con volo Varig. A Napoli (2000-01) "O' Animal" riuscì a trattenersi. Clamorosamente. All'inizio del 2002 Massimo Moratti lasciò partire Ronaldo con la speranza di agevolare il recupero dall'ennesimo infortunio. Il brasiliano in realtà allungò i tempi della sua permanenza in patria, sfoggiando il sorriso dei tempi migliori sul maxiloggione montato appositamente per lui a Rio. Più recentemente il presidente nerazzurro ha sopportato un'altra "degenza", quella di Adriano, che almeno dal periodo trascorso in Brasile in autunno ha ricavato la forza per tornare quello di prima. Sicuri che il Carnevale non c'entri con la resurrezione dell'Imperatore? Non proprio, i preparativi delle scuole di samba per la grande festa entrano nel vivo proprio in quel periodo...

Federer non si ferma più

Tennis: "Un altro record per Re Roger.".
C'è sempre qualcosa di magico, nello sport come nella vita, quando si pronuncia la parola "record" o "primato del mondo". E' un momento di riflessione per ricordare il campione del passato che di botto viene cancellato e per osannare il nuovo eroe che si affaccia alla ribalta con la speranza di durare il più a lungo possibile. E ora ne è stato eguagliato uno stabilito il 22 agosto 1977 da Jimmy Connors. In quel giorno il leggendario Jimbo terminava la sua 160ª settimana consecutiva da numero 1 del mondo passando la mano al rivale Bjorn Borg. Oggi re Roger Federer ha eguagliato le 160 settimane e lunedì prossimo staccherà inevitabilmente Jimbo puntando diritto verso quota 200. Federer diventò per la prima volta numero 1 del mondo il 2 febbraio 2004 all'indomani della vittoria all'Open d'Australia (era il suo secondo successo negli Slam dopo Wimbledon 2003) e da allora non ha più mollato la leadership. Lo svizzero superò in classifica Andy Roddick che aveva conquistato la cima 13 settimane prima durante il Masters di Houston, ma grazie soprattutto alla vittoria di Flushing Meadows. Federer da allora ha avuto quattro d'inseguitori veri; lo stesso Andy Roddick, lo spagnolo Juan Carlos Ferrero, l'australiano Lleyton Hewitt e dal 25 luglio 2005 lo spagnolo Rafael Nadal (Connors invece riuntuzzò per oltre 3 anni gli attacchi portati a turno da John Newcombe, Ken Rosewall, Arthur Ashe, Bjorn Borg e Guillermo Vilas). Mai nessuno però è riuscito a insidiarlo da vicino. Nella classifica attuale Federer ha 3415 punti di vantaggio su Nadal, una cifra mostruosa, superiore di molto a quello che Nikolay Davydenko, numero 3 del mondo, ha messo da parte negli ultimi 12 mesi. Nessuno all'orizzonte ha la possibilità di avvicinarlo; per comprensare questi 3500 punti di scarto bisognerebbe che Federer smettesse di vincere e Nadal invece facesse incetta di Slam e di Masters Series. Insomma, sarebbe come se nevicasse in Sicilia d'agosto.

lunedì, febbraio 19, 2007

Evra racconta un pò del Manchester

Curiosità: "Evra sullo spogliatoio.".
"Cristiano Ronaldo? Mi fa ridere, perché è l'unico ad avere uno specchio personale nello spogliatoio. Passa ore a mettere il gel nei capelli, è un playboy che ama il suo corpo alla follia". A parlare è Patrice Evra, laterale difensivo del Manchester Utd, che svela al tabloid inglese The Sun alcuni divertenti segreti che riguardano i Red Devils. Un'intervista simpatica e irriverente, che però potrebbe creare qualche problema a Evra dopo che i compagni l'avranno letta: non vorremmo essere nei panni del francese quando rimetterà piede nello spogliatoio dello United. Evra non ha parlato soltanto di Ronaldo.Gustosissima la sua descrizione di capitan Neville: "Quando Gary parla, di solito la squadra scoppia a ridere. Cristiano lo imita perfettamente, fa delle smorfie come se fosse attraversato da una scossa di elettricità. Lo chiamiamo 'Mister 100 mila volt', ci divertiamo molto". Chissà se Neville sarà contento e chissà che dirà il portiere Van der Sar, visto che Evra ha parlato di lui in questi termini: "All'Old Trafford, 'l'Albatross' sta rendendo molto di più di quanto non accadesse al Fulham. Mi ha anche rivelato che nella sua ex squadra faceva un po' lo sfaticato, cosa impossibile al Manchester Utd". Infine, una carrellata di soprannomi. Per tutti i Red Devils, Rooney è semplicemente "Hummer", come il fuoristrada che distrugge tutto ciò che incontra sulla via. Il muscoloso Silvestre è conosciuto col nomignolo di "Creatina", mentre Saha è "la Pantera" e Ferdinand è "Snoop Dog", come il rapper e attore americano. Pioggia di nickname anche per la vecchia guardia. Giggs viene chiamato "Razzo", Scholes risponde al soprannome di "Pitbull". Il più amato, però, è Solskjaer, l'uomo che fece vincere allo United la Champions League nel '99: il norvegese era e resterà sempre "La Leggenda".

sabato, febbraio 17, 2007

Villeneuve a ruota libera

Formula 1: "Villeneuve dà i suoi giudizi sugli ex-colleghi.".
Ora che non fa più parte del circo Jacques Villeneuve si diverte ancora di più a criticare i suoi ex colleghi. L'ex campione del mondo in un'intervista alla rivista F1 Racing critica duramente il neo ferrarista Kimi Raikkonen e l'italiano Giancarlo Fisichella. "Raikkonen è sopravvalutato - dice il canadese -. Certo salta in macchina e va veloce, ma non si cura affatto di tutto il resto. Un pilota completo invece passa più tempo con gli ingegneri, cerca di motivare il team. Non fa nulla di tutto questo quindi non è al livello di Alonso. Fisichella? Vorrei essere positivo sul suo conto perché è una bella persona... Ma è semplicemente finito. Anche se batterà Heikki Kovalainen non penso andrà da nessuna parte. Lì alla Renault è come un punto di riferimento per Heikki, e alla fine della stagione, o forse anche durante, metteranno Nelson Piquet Jr al volante". Critiche anche per colui che ha preso il suo posto alla BMW Sauber, Robert Kubica: «È veloce, ma ha fatto un errore in ogni gara l'anno scorso. E chi commette così tanti errori sta guidando oltre i propri limiti. Inoltre è molto duro con la vettura, e non credo che sarà in grado di cambiare il suo stile di guida per adattarsi alle Bridgestone più dure. Se riuscirà ad essere più gentile potrà dire la sua. Ma sarà davvero interessante vederlo dal 2008 senza il controllo di trazione. Jenson Button? È veloce e forte, nulla lo disturba. Ma dovrà avere un'opportunità di lottare per il campionato, altrimenti non potremo mai paragonarlo ad Alonso. Felipe Massa? È intelligente, ha talento ed è veloce. Con il giusto materiale, può essere un pretendente al titolo. Poi vedremo se è davvero un pilota fantastico o solo un buon pilota. Massa probabilmente diventerà il leader del team".

mercoledì, febbraio 14, 2007

Eto'o - Ronaldinho: la Telenovela continua...

Curiosità: "Ronaldinho ed Eto'o: Guerra e Pace.".
Minuto 76 di Barcellona-Arsenal, finale dell'ultima Champions League: Eto'o pareggia, dà il via alla rimonta vincente blaugrana e viene abbracciato da Ronaldinho, inseparabile partner nell'attacco dei campioni d'Europa. Quanto tempo è passato, un secolo? No, neppure nove mesi. Ma oggi, quando Eto'o parla di Ronaldinho, lo fa in questi termini: "Non posso accettare che un compagno mi tiri m... addosso. Sento dire che dovrei pensare di più al gruppo: l'ho sempre fatto, più di qualcun altro".
Il motivo dell'arrabbiatura di Eto'o è noto: domenica scorsa, contro il Racing Santander, la stella del Camerun si è rifiutata di entrare in campo nei minuti finali di Barcellona-Racing Santander. Il tecnico Rijkaard ne ha parlato pubblicamente con la stampa e Ronaldinho ha censurato il comportamento del compagno, invitandolo a un maggior spirito di squadra. Apriti cielo: Eto'o è letteralmente esploso e davanti a taccuini e microfoni non ha risparmiato nessuno. Rijkaard è stato definito "una cattiva persona, che ha mentito", il vicepresidente Rosell è stato etichettato come "il capo della fazione che si oppone al presidente Laporta", il Barça è diventato "un club spaccato a metà". A tentare di rimediare ci hanno pensato i compagni di squadra dei due litiganti. Dall'allenamento mattutino del Barça filtrano voci di un riavvicinamento: Thiago Motta li avrebbe presi di petto e costretti a chiarirsi. Dopo un breve colloquio, un abbraccio avrebbe suggellato la pace . O almeno una tregua: difficile dire se si sia trattato di un gesto di facciata oppure di qualcosa di più sincero. Abbraccio a parte, è innegabile che le dichiarazioni di Eto'o abbiano scatenato un terremoto, soprattutto dopo che Laporta ha difeso il camerunese, invitando tutti a una maggiore comprensione: "Non gioca da 144 giorni, ha solo voglia di rientrare. E non è vero che non vuole più giocare per il Barça". Parole che non sono certo piaciute a Rijkaard, che avrebbe gradito maggior appoggio da parte del patron in una situazione tanto delicata. I due, ieri notte, hanno cenato in un ristorante italiano per discutere del caso, ma è stata una chiacchierata burrascosa, che non ha per nulla rassicurato l'olandese. Laporta aveva già parlato in privato col giocatore. Oggi Rijkaard incontrerà il direttore tecnico Begiristain per tentare di porre fine alla bufera. E' evidente che il mancato ingresso in campo di Eto'o nella partita col Racing sia solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso. A Barcellona la situazione è molto più tesa di quanto non sia mai apparsa all'esterno e, a questo punto, chiarimento o non chiarimento, è improbabile che il camerunese e Ronaldinho giocheranno ancora insieme nella prossima stagione. Stando all'emittente spagnola Antena 3, Eto'o avrebbe parlato molto chiaro con Laporta: "Vorrei continuare a segnare per il Barça, ma se il problema sono io la soluzione è semplice. Cedetemi". Destinazione? Ignota, per ora. Eto'o ha definito "tonterias" (stupidaggini) le voci di un suo passaggio alla Juve, ma i grandi club d'Europa sono già scatenati sul fronte mercato. Anche perché non è affatto detto che sia il pupillo del presidente a cambiare aria: il sacrificato potrebbe essere Ronaldinho, sogno del Milan. E di tutti.

1° nel ranking FIFA

Calcio: "Dopo 13 anni di nuovo primi nella classifica FIFA.".
Rincorsa completata: il secondo ranking Fifa dell'anno consegna il primato all'Italia, la squadra campione del mondo. Il Brasile, che comandava la classifica, è scivolato al secondo posto con 1540 punti, 22 in meno della Nazionale di Donadoni. Decisivo lo scivolone della Seleçao nell'amichevole col Portogallo dello scorso 6 febbraio: uno 0-2 che ha fatto scendere le quotazioni verdeoro. Il record di resistenza dei sudamericani al primo posto termina così dopo 55 mesi.
L'Italia, che si trovava alle spalle del Brasile, torna così in testa al ranking Fifa dopo 14 anni. Era dal 1993, infatti, che gli azzurri non salivano tanto in alto. Iniziava l'avventura di Arrrigo Sacchi da c.t. azzurro, erano davvero altri tempi. Poi una lenta discesa, che ha portato la Nazionale italiana anche a uscire dalla Top Ten. Il trionfo al Mondiale 2006, arrivato piuttosto a sorpresa, ha ovviamente dato l'impulso alla scalata azzurra, rallentata però dai risultati non certo entusiasmanti maturati nella prima parte della gestione Donadoni: i passi falsi contro Lituania e Francia nelle qualificazioni a Euro 2008, uniti allo scivolone nell'amichevole post-Mondiale con la Croazia, hanno avuto il loro peso. Ora, però, l'Italia torna padrona del ranking Fifa, che si basa sui risultati degli ultimi 4 anni ed è influenzato da quelli più recenti. Agli impegni ufficiali è attribuito maggior peso rispetto ai match amichevoli, sempre tenuto conto del valore degli avversari che si vanno ad affrontare. Dietro al Brasile di Dunga, al terzo posto c'è sempre l'Argentina. Seguono Francia, Germania, Inghilterra, Olanda e Portogallo, che non hanno mutato posizione rispetto alla precedente classifica. Al 9° posto sale la Repubblica Ceca, che guadagna un posto, e al 10° c'è la Spagna, che ne recupera due.

lunedì, febbraio 12, 2007

Spariti 6 senegalesi dal torneo di Viareggio

Sono scappati ieri sera i 6 giovani giocatori del Camberene, compagine senegalese che partecipa alla coppa Carnevale di Viareggio. Due sono minorenni, gli altri 4 hanno tra 18 e 19 anni. Non sono tra i migliori giocatori della rosa allenata da Paolo Berrettini, ex tecnico delle nazionali giovanili italiane e da poco alla guida della squadra di Dakar, quindi al momento sarebbe da escludere un legame con il mercato delle giovani promesse. Anzi, appare plausibile che i 6 giocatori abbiano raggiunto parenti senegalesi già in Italia e disseminati tra Pescara, Messina e Bergamo. Uno di questi (minorenne) è stato visto salire su un'auto e se ne sono perse le tracce, gli altri invece sono spariti senza lasciare dietro di sè nemmeno questa minima traccia. Due compagni dei fuggiaschi erano usciti dall'hotel, ieri sera, cercando di rintracciarli, preoccupati anche dal clamore che la notizia della loro sparizione poteva avere sul resto della comitiva. Le loro richerce, però, non sono andate a buon fine. Berrettini e i responsabili della spedizione marcavano stretto i ragazzi nelle uscite per gli allenamenti e non concedevano loro di lasciare l'hotel sede del ritiro presagendo il rischio di fuga, attuata già qualche anno fa, proprio al Viareggio, da giovani camerunesi. I 6 giocatori spariti dal ritiro non hanno portato bagagli, vestono le tute che indossavano tra campi di allenamento e partite e non hanno nemmeno i passaporti e i pass per l'arrivo in Italia, rimasti nelle mani dei dirigenti del Camberene. Paolo Berrettini è distrutto per l'accaduto, anche perché confidava che il Torneo di Viareggio potesse offrire ai ragazzi l'opportunità di mettersi in mostra e a lui un rilancio dopo il divorzio unilaterale con la Federcalcio che gliaveva dato il benservito, questa estate, alla scadenza del contratto. Oggi pomeriggio il Camberene andrà in campo e, comunque, potrà schierare i pezzi migliori della sua rosa, ben attenti a non farsi prendere dalla smania di scappare e sognando un ingaggio vero e un futuro alla luce del sole.

"Per 5 minuti io non entro"

Curiosità: "Eto'o in rotta con Rijkaard.".
Non c'è pace per il Barcellona. Dopo la sconfitta nel Mondiale per club, dopo le polemiche legate al tardivo ritorno di Ronaldinho dal Brasile alla ripresa della Liga e dopo la serie di infortuni che ha decimato la rosa blaugrana, ecco un nuovo caso: Samuel Eto'o è in rotta col tecnico Rijkaard. Il Barça sembrava aver ritrovato un po' di serenità: la vittoria per 2-0 sul Racing Santander, maturata ieri sera al Camp Nou, ha rafforzato la leadership dei catalani nella Liga, a +3 sul Siviglia e a +5 sul Real Madrid. Ma proprio il match coi cantabrici ha avuto una coda polemica. Eto'o, appena tornato a disposizione dopo un lungo stop, non ha voluto scendere in campo nei cinque minuti finali della partita. Pare che Rijkaard avesse anticipato al camerunese che lo avrebbe impiegato nella mezz'ora conclusiva. Così non è stato ed è esplosa la rabbia di Eto'o. "Quando il mio assistente Eusebio Sacristan gli ha detto di preparsi per entrare, Samuel si è rifiutato senza dirmelo. Considero questo atteggiamento un vero spreco: ogni minuto in campo può essere importante per la squadra", ha dichiarato un furente Rijkaard, perdendo un po' della proverbiale calma. E Ronaldinho ha rincarato la dose: "Sono cose che riguardano il tecnico e il singolo giocatore, ma credo che ognuno debba comportarsi in modo tale da favorire il bene del gruppo". L'unico a difendere Eto'o è il presidente Laporta, che è stato informato dell'accaduto mentre si trovava a Malaga per assistere al trionfo del Barça nella coppa del Re di basket. "Samuel ha bisogno di giocare per essere felice. Ha sofferto per quattro mesi lontano dal terreno di gioco, bisogna capirlo. Rijkaard è un maestro in questo genere di cose, troverà la soluzione giusta per recuperarlo". Intanto, però, la notizia della frattura tra Eto'o e il Barcellona fa drizzare le orecchie ai grandi club d'Europa, da sempre sulle tracce della stella africana. In Italia in prima fila c'è il Milan, perché Ancelotti è un grandissimo estimatore del giocatore. Nelle sfide tra i rossoneri e il Barça, Eto'o si è sempre messo in luce. Il Manchester Utd, il Chelsea e i più prestigiosi club europei monitorano la situazione. Se il Barcellona dovesse ascoltare i consigli di Johan Cruijff, l'attaccante potrebbe anche essere ceduto. L'olandese, vecchia gloria blaugrana da giocatore e da allenatore, ha profetizzato la fine di questo ciclo blaugrana. "Non so se il Barça in questa stagione vincerà qualcosa, ma non è questo il punto. La squadra va rinnovata, i cicli vincenti non durano mai più di tre o quattro anni. Questo è un momento di transizione, il club deve essere bravo a gestirlo e ad avviare subito un nuovo progetto. Per fortuna, a differenza di quanto accade altrove, nel Barcellona la società, il tecnico e i giocatori remano dalla stessa parte". Come dire che, se qualcuno non si sente più parte del gruppo, va ceduto subito. E Samuel Eto'o da oggi è sulla lista nera.

domenica, febbraio 11, 2007

Non sarò papà

Curiosità: "Infondate le voci che davano per certo l'arrivo di un piccolo Del Piero.".
Alessandro Del Piero ha risposto così alle domande dei giornalisti sulla presunta gravidanza della moglie Sonia. Al termine della partita giocata dalla Juventus a Vicenza, il capitano bianconero ha precisato: "Avrei voglia di venire davanti ai microfoni a dirvi che sto per diventare padre, ma non è così. Mi dispiace aver letto queste cose in una settimana in cui tutti abbiamo ribadito la necessità di avere buon senso. So di essere un personaggio pubblico e quindi che la mia vita, anche privata, sia sotto i riflettori. Ma credo sia fondamentale un minimo di informazione e correttezza, soprattutto da parte di un quotidiano così importante come quello su cui è apparsa la notizia. Mi dispiace di smentire la cosa. Spero di presentarmi davanti a tutti ad annunciarvi presto che avremo un figlio, con lo stesso sorriso di oggi".

mercoledì, febbraio 07, 2007

Rissa in NBA

Direttamente dall' NBA...

Godetevi il filmato di New York Knicks - Denver Nuggets...anche se non si vedono molti canestri...

Quando si dice periodo nero...

Curiosità: "Quando si dice periodo nero...".
E' decisamente un periodo nero per Fabio Capello. Non bastavano i risultati pessimi collezionati dal suo Real Madrid in questa stagione: oggi il tecnico italiano si è visto recapitare una lettera di ammonizione dalla commissione anti-violenza del governo spagnolo. Il motivo riguarda alcune dichiarazioni del tecnico dopo la sconfitta casalinga contro il Levante, maturata domenica scorsa al Bernabeu. Capello aveva parlato così: "I fischi sono giusti, succede sempre quando le cose non vanno bene, ringrazio gli Ultras perché ci hanno aiutato". La chiave di tutto è la parola "Ultras". Forse Capello di riferiva ai tifosi in generale, ma per la commissione quello dell'allenatore era invece un appello al gruppo "Ultras Sur", la frangia più calda del tifo madridista. Il governo spagnolo ha ritenuto che le parole del tecnico fossero fuori luogo, perché rivolte a un gruppo di sostenitori di conclamata ispirazione franchista.
Ci risiamo, penserà qualcuno. Capello era già finito nell'occhio del ciclone lo scorso anno, quando in un'intervista elogiò alcuni aspetti del regime di Francisco Franco. Il tecnico di Pieris precisò che il suo non era certo un inno alla destra né a qualsiasi forma di dittatura, bensì un apprezzamento alla Spagna e all'ordine che permetteva al paese di crescere sul piano economico e culturale. Le parole di Capello su Franco, però, sollevarono un polverone nel mondo politico e non sono state dimenticate. Di sicuro non le ha scordate la commissione anti-violenza, molto vigile in un periodo critico per il mondo del calcio, scosso dal caso italiano. Intanto, la partita Real Sociedad-Real Madrid in programma sabato prossimo è stata dichiarata a rischio, proprio come il derby di Siviglia.

lunedì, gennaio 22, 2007

Coco è ancora un calciatore???

Curiosità: "Coco è ancora un calciatore???".
Gli esagerati tabloid inglesi lo hanno bollato addirittura come "Coco the Clown". Stuart Pearce, che come ogni tecnico un minimo di diplomazia dovrebbe averla, lo ha ritenuto non all'altezza di vestire la maglia del Manchester City. Tutto questo per cosa? Una sigaretta, accesa poco prima di entrare nel centro sportivo dove si allenano i cugini dei Red Devils.
Ecco l'ultima tappa del periodo nero di Francesco Coco, che segue gli infortuni in serie e le illazioni su presunte foto compromettenti acquistate per evitarne la pubblicazione. Lasciata l'Inter in polemica aperta, il difensore aveva raggiunto l'Inghilterra per un periodo di prova (7 giorni) con il City, interrotto bruscamente da Pearce, che secondo fonti inglesi temeva le abitudini "mondane" che vengono attribuite a Coco. Dall'Italia i commenti sono tutti dalla parte del giocatore. "Non è da questi episodi che si giudica un calciatore: lo si vede in campo, non si guarda la sigaretta", ha detto Gigi Riva, oggi vicecommissario della Figc. "Chiariamo subito: Coco ha sbagliato a presentarsi così all'allenamento, diciamo che poteva farne a meno. Ma non è quello a determinare il valore di un giocatore. Allora a me cosa sarebbe dovuto succedere? Fino al giovedì fumavo, poi in vista della partita mi regolavo. Ma non ero l'unico: lo faceva anche Sivori...". Sulla stessa lunghezza d'onda il commento di Gianluca Vialli, un italiano che in Inghilterra ha lasciato il segno. "Io credo che sia importante responsabilizzare i giocatori, e penso sia fondamentale giudicarli per il tipo di prestazioni che offrono sul campo e non punirli per una sigaretta", ha detto Vialli a R101. "Un episodio del genere da noi non sarebbe accaduto perché gli inglesi sono più permissivi sull'alcol ma non sul fumo, mentre noi non beviamo ma fumiamo. Quindi alla fine conta solo la prestazione in campo. Certo, sarebbe meglio non fumare, ma credo che non si possa agire così per una sigaretta".

venerdì, gennaio 19, 2007

Roberto Baggio: La Leggenda.

Era giusto festeggiare i 40 anni del più grande calciatore italiano di sempre.
Senza parole perchè a parlare per lui ci sono i fatti.
Godetevi il filmato.

lunedì, gennaio 15, 2007

Perdere le staffe.

Curiosità: "Capello sbotta contro un tifoso...ecco alcuni predecessori.".
La madre di tutte le conferenze stampa risale al 10 marzo 1998. Giovanni Trapattoni è l'allenatore di un Bayern Monaco in crisi, non è per niente soddisfatto di come vanno le cose e non fa nulla, ma proprio nulla, per nasconderlo. Nasce il tormentone "Flasche Leer"(bottiglia vuota, rivolto agli scansafatiche Scholl, Basler e Strunz) destinato a fare scuola in tv, nella pubblicità, addirittura nella musica con un remix di successo in Germania.
Altro italiano all'estero, altro sfogo indimenticabile. Nel dicembre del 2005 Alberto Malesani, tecnico del Panathinaikos,
sbotta davanti alle tv di tutta la Grecia. L'obiettivo sono alcuni giornalisti ateniesi, accusati di remare contro gli interessi dei verdi. Il "Male" li travolge senza pietà, accompagnando il suo monologo con 21 (ebbene sì, ci fu qualcuno che le contò) imprecazioni in italiano.
In casa nostra c'è un'immagine che è diventata un simbolo: quella di Carlo Mazzone, all'epoca tecnico del Brescia, che corre verso la curva dei tifosi atalantini. In quel derby del 2001, il pallone del 3-3 sembrava averlo spinto in rete lui, perché non si era mai visto prima un allenatore fare 50 metri di campo per prendersi una rivincita in modo così plateale. Un'esplosione di gioia e rabbia, come quella di Josè Mourinho in versione Porto all'Old Trafford nel 2004 subito dopo il gol di Costinha che affossò i Red Devils negli ottavi di Champions. Sfuriate, corse ed esultanze scomposte. A volte anche gesti offensivi, come il dito medio di Fabio Capello rivolto a un tifoso del Real. Terremoti scatenati da una tensione che tracima a volte in modo inatteso. Prendete Frank Rijkaard, uno degli allenatori più corretti ed eleganti d'Europa. Sabato sera il suo Barcellona incassa il 2-1 dall'Espanyol e lui che fa? Un pugno alla panchina che salta in mille pezzi. Chissà cosa avrà combinato negli spogliatoi dopo il 3-1...

venerdì, gennaio 12, 2007

Portiere preso di mira...dalla signora del 4° piano!!!


Curiosità: "Portiere preso di mira ...da verdure!!!".

Il portiere, pallone sotto il braccio, richiama l'attenzione dell'arbitro: "La prego, faccia qualcosa! La signora del quarto piano mi sta tirando delle patate grosse così!". L'arbitro si avvicina, prende atto della cosa, allarga le braccia: "Mi dispiace, ma non posso farci niente: i lanci provengono dall'esterno dello stadio". Fuori dalla giurisdizione del fischietto, quindi niente invito alla calma da parte dello speaker dell'impianto, e buonanotte alla responsabilità oggettiva.
Il surreale siparietto è andato in onda mercoledì sera a Vallecas, quartiere periferico di Madrid. Il Rayo Vallecano, oggi in Serie C, ospitava il Siviglia, leader nella Liga. Andata degli ottavi di copa del Rey. In porta per gli ospiti c'è David Cobeño, uno che con il Rayo Vallecano B ha giocato per cinque stagioni. Uno che il Teresa Rivero lo conosce bene. Stadio particolare, quello di Vallecas: dietro una delle due porte al posto della curva ci sono dei palazzi. Vicini, vicinissimi. Ai tempi d'oro della Serie A i terrazzi del Fondo Sur erano sempre pieni, e mercoledì sera per l'arrivo del Siviglia il rito si è ripetuto. Solo che da uno dei terrazzi hanno deciso di partecipare alla gara, a modo loro. Bombardando il portiere con frutta e ortaggi. C'erano dei ragazzi, ma ad attirare l'attenzione è stata soprattutto una donna, una signora. "Non mi era mai successa una cosa simile su un campo di calcio - ha raccontato Cobeño a Marca a fine gara, tra il divertito e lo spaventato -, sono rimasto di sasso. La signora deve aver svuotato la dispensa perché mi hanno tirato di tutto: arance, pomodori, patate. E le patate non erano quelle piccoline, sembravano macigni. Comunque ho localizzato il terrazzo perché ho giocato tanti anni in questo stadio: è la signora del quarto piano". Che magari ha qualcosa da rimproverare all'ex portiere delle giovanili. Una storia di quartiere forse. Oppure, più semplicemente, aveva bevuto troppo. La partita è finita 0-0, un successo per i madrileni che la prossima settimana dovranno però andare al Sanchez Pizjuan: stadio caldo, ma senza terrazzi.

lunedì, gennaio 08, 2007

Follia generale!!!

Follia generale!!!
Questi ragazzi si meritavano una citazione nel blog.
Fantastici!!!